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Chardonnay Valle D’Aosta DOP “Cuvèe Bois” – Les Crêtes

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Descrizione

Lo Chardonnay “Cuvée Bois” di Les Cretes è un vino valdostano che nasce nell’Alta Savoia ad Aymaville, dove si producono vini dalla qualità rara. Perfetto per essere degustato in occasioni importanti o formali per assaporare sentori rari e genuini, grazie a un lavoro di esperienza.

Tipologia – Bianco

Annata – 2024
Gradazione alcolica – 14% vol.
Filosofia – Vignaioli Indipendenti, vini d’autore, Artigiani della vigna
Vitigno – Chardonnay 100%
Produzione – 18000 bott.
Suolo – Altitudine 550/750 metri s.l.m. Suoli morenici a matrice granitica, sciolti (sabbia +50%, medio limo e calcare, abbondante scheletro), in pendenza. Terrazzamenti con esposizione sud e sud-est e nord-est.
Clima alpino con estati brevi, fresche e ventilate con forti escursioni termiche. Lunghi inverni freddi con forti escursioni termiche. Livelli di piovosità scarsi (500 mm. annui).

Vigneto – Les Crêtes di Aymavilles, Frissonnière di Saint Christophe. 7 crus dislocati in diversi comuni del centro valle. Superficie media 4 ha circa, sistema a Guyot; densità di impianto di 7.500 piedi per ettaro, filari a ciglione e ritocchino. Resa 6.000 kg/ha.

Vinificazione e affinamento – Selezione delle uve, refrigerazione e pressatura soffice a grappolo intero di 7 crus, fermentazione separata in barriques di rovere francese da 300 L (50% nuovo, 50% secondo passaggio) e affinamento “sur lies” di 12 mesi, con bâtonnages settimanali. Assemblaggio in acciaio. Imbottigliamento e affinamento in bottiglia di 6 mesi.
Solforosa totale (solfiti) – 50 mg/l
quantità max ammessa per legge: 150mg/l
Note di Degustazione – Il colore è giallo intenso con riflessi dorati e brillanti; al naso sprigiona profumi di frutta a polpa bianca matura come la pera e la pesca, nocciola, cedro candito e banana in unione a sentori di vaniglia e note minerali. Al palato risulta fitto, ricco ed elegante con un’armonia generale piacevole che invoglia calice dopo calice.
Temperatura di servizio – 13-15°C con calice renano ampio.
Abbinamenti consigliati – ottimo con piatti a base di fois gras, tartufo nero e bianco, tagli di carne rossa in crosta e alla griglia; interessante anche con la tradizione fonduta valdostana. Perfetto per essere degustato in occasioni importanti o formali per assaporare sentori rari e genuini, grazie a un lavoro di esperienza.
La Cantina

La storia della famiglia Charrère dal 1750 vede ancora oggi il rispetto delle tradizioni, dei valori e dell’ambiente tramandato con sapienza da 6 generazioni. La famiglia Charrère è una famiglia dalle radici profonde e di antiche tradizioni. Nel 1750 emigrò da Grenoble (Francia, ai confini con l’Alta Savoia), ad Aymavilles in Valle d’Aosta.

Nel 1800 edificò lo stabile storico di famiglia decretato nel 1983 “di interesse storico-artistico particolarmente importante ai sensi della legge del 01/06/1939 n. 1089” e oggi tutelato dalla Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali della Valle d’Aosta in quanto patrimonio storico della comunità.

La cantina ha origini ultracentenarie, dal momento che la sua prima attività risale al 1750: il trisnonno Bernardin Charrère iniziò a coltivare pochi ettari di terreno, concentrandosi in particolare modo sul frantoio per le noci. Di generazione in generazione, il lavoro è progredito, aggiungendo la lavorazione delle olive provenienti da fuori regione e la coltivazione di cereali come frumento, farro e orzo, al fine di creare un’attività a 360 gradi e sinergica; sono gli anni ’50 ed è Antoine Charrère a guidare la cantina, apportando modifiche importanti e innovative e valorizzando vitigni autoctoni e le potenzialità del territorio. Constantine è oggi il fiero erede di tutta questa storia e tradizione e lavora ogni giorno con lo sguardo rivolto al futuro e alla sostenibilità.

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