Franciacorta Pas Dosè Millesimato “Audens” – Le Marchesine
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Descrizione
Dalla vinificazione in purezza di uve di Chardonnay al 100%. La provenienza delle uve ricade entro l’ambito aziendale Le Marchesine di Biatta Giovanni & C. nel comune di Passirano, in provincia di Brescia. La vendemmia in vigna si avvia nel mese di settembre con la raccolta manuale in cassette di massimo 18 kg. La vinificazione in bianco in pressa pneumatica con spremitura soffice delle uve intere e separazione della 1^ e la 2^ frazione. Dopo separazione statica e fisica dalle impurità del mosto a basse temperature, avviene l’inoculo di lieviti selezionati per la fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. Segue il travaso e abbassamento della temperatura a circa 10°C per evitare la fermentazione malolattica. Una volta aggiunto lo “sciroppo di tiraggio”, che contiene uno quantitativo massimo di 18gr/lt di zucchero per esaltare la morbidezza e la “setosità” del vino, viene imbottigliata, tappata con il tappo a corona e coricata in catasta per la presa di spuma. La vinificazione termina con l’affinamento che si sviluppa in bottiglia per almeno un minimo di 36 mesi.
Produttore – Le Marchesine
Tipologia – Bollicine
Annata – 2022
Residuo zuccherino – 2gr/lt
Vitigni – Chardonnay in purezza
Sistema di allevamento – Guyot a 90/100 cm da terra
Sesto d’impianto – 2,5×0,85 m
Densità impianto – 4.000/4.500 piante/ha
Resa uva per ettaro – circa 100 q.li per ettaro
Selezione delle uve – In vigna con raccolta manuale in cassette di massimo 18 kg
Estratto – 18 – 20 gr/lt
Vinificazione – In bianco in pressa pneumatica con spremitura soffice delle uve intere e separazione della I^ e II^ frazione. Dopo separazione statica e fisica dalle impurità del mosto a basse temperature, avviene l’inoculo di lieviti selezionati per la fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. Segue il travaso e abbassamento della temperatura a circa 10°C per evitare la fermentazione malolattica. Una volta aggiunto lo “sciroppo di tiraggio”, che contiene uno quantitativo massimo di 18gr/lt di zucchero per esaltare la morbidezza e la “setosità” del vino, viene imbottigliata, tappata con il tappo a corona e coricata in catasta per la presa di spuma.
Affinamento in bottiglia – minimo 36 mesi
Prima annata prodotta – 1999
Note sensoriali – All’aspetto il vino si presenta di colore giallo paglierino con riflessi dorati, dal perlage finissimo e persistente. Il profumo al naso esprime un bel profilo olfattivo, affascinante per suadenza e estrosità dei fiori di pesco, miele e nocciola aprono ad un assaggio fresco, morbido, appagante. Il gusto al sorso richiama il successivo fino ad un finale di grande eleganza.
Abbinamenti consigliati – Bellissimo e luminoso paglierino acceso, dove l’oro fa capolino, effervescenza minutissima, di gran continuità. Il profumo è inizialmente timido, si apre dolcemente su note vanigliate, di cioccolato bianco, seguono fiori di campo, la camomilla, spazia poi sul latte di mandorla e sul pepe bianco, chiude con sentori gessosi e di acqua d’ostrica. Al palato è cremoso, l’effervescenza denota grande avvolgenza; ha ottima persistenza, completa, saporita e ricca di sfumature di pasticceria, frutta gialla matura, a tratti esotica e meringhe agli agrumi. Da servire a 6-8° in calice di media ampiezza; vino che non teme l’innalzamento della temperatura. A tavola lo si può posizionare un po’ ovunque, dagli antipasti che si ispirano al bosco, come un carpaccio di funghi porcini, oppure le tartare di carne, anche di selvaggina, come il cervo, oppure tartare o carpacci di pesci e crostacei con condimenti speziati, pepe e zenzero. Scendendo per lo stivale si può pensare di affiancarlo a cucine che sfruttano ingredienti piccanti, per esaltare il suo lato cremoso. Volendo accompagnare le sue note cremose e lattose lo si potrebbe avvicinare a un formaggio da latti misti, le tome ai tre latti o a alcune robiole mature.
Ulteriori informazioni
| Peso | 1,45 kg |
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